È arrivato il tempo di vangare

Si sta avvicinando marzo e quindi la primavera, il periodo ideale per vangare l’orto e preparare il terreno alla semina e al trapianto di quasi tutti i nostri ortaggi e verdure.

Dobbiamo finire di preparare il terreno dopo il riposo invernale e a parte il piacere di cominciare a passare più tempo nei nostri orti, specialmente con la temperatura mite di queste settimane che sembra proseguirà ancora, ci pesa un tantino il pensiero della fatica che ci aspetta nel dover vangare il nostro terreno per concimarlo e aerarlo.

Vangare l’orto: la fatica della lavorazione tra vanga e motozappa

Vangare come è sempre stato fatto, con la classica vanga a punta, tagliando e alzando le zolle di terra per frantumarle e arieggiarle non è un lavoro per nulla leggero, anzi è un lavoro molto faticoso che sforza i muscoli dorsali e tutta la bassa schiena facilitando, nel tempo, l’insorgere di sciatiche e dolorose tendiniti.

Anche lavorare con la motozappa non è un lavoro molto più leggero e comunque ancora più deteriore della vanga perché nel rovesciare la terra, oltre che danneggiare il nostro orto nella parte più fertile, si va a sminuzzare, molto più della vanga, l’erba cresciuta nel contempo spargendo così anche le radici delle infestanti quasi a riseminarle ancora più abbondanti.

L’importanza della fertilità del suolo e le conseguenze di una lavorazione inappropriata sulla sua salute e produttività.

Tutti sappiamo adesso che la parte più fertile del terreno sono i primi 20/25 cm dove, a cominciare dalla presenza di materia organica, è concentrato un numero enorme di lombrichi, funghi, batteri e microorganismi che formano, nell’insieme, tutta la vita biologica in questo primo strato e lo rendono strutturalmente sano e fertile; tutto questo mondo necessita essere aerato per mantenersi vivo, svilupparsi e continuare nel suo lavoro di decomposizione del materiale organico per arricchire sempre più la sua fertilità e migliorare così la qualità e la quantità dei nostri raccolti.

Quello che facciamo di sbagliato capovolgendo le zolle è che spostiamo tutto questo humus la sotto, dove non c’è ossigeno menomando fino a uccidere tutta la vita biologica e si porta in superficie terreno sterile che siamo forzatamente costretti a concimare sempre di più per poter far crescere i nostri ortaggi.

Le limitazioni delle forche tradizionali nella lavorazione del terreno

Ci sono sul mercato forche per smuovere il terreno e così aerarlo, ma questa, all’atto pratico, risulta in realtà una fatica inutile, considerando che il terreno va comunque successivamente zappato o rastrellato o lavorato in qualche modo, per togliere l’erba che la forca, si chiami essa grelinette o broadfork o comunque la si voglia chiamare, non ha la funzione ne di sminuzzare il terreno ne di estirparne l’erba.

Ma esiste un modo per vangare l’orto senza fatica e senza rovinare la fertilità del suolo?

Ergovanga: per un orto più sano e sostenibile

La nostra Ergovanga costruita sull’idea geniale di due forche che si incrociano, permette, senza sforzo, di lavorare il terreno, dissodandolo e aerandolo, senza capovolgere le zolle sottosopra, proteggendo quindi la struttura fertile del suolo, essenziale per una sempre migliore e maggiore produzione dei nostri orti.

L’alternativa alla vanga: Ergovanga, la vanga a forca che non capovolge le zolle

Con Ergovanga non si alza la zolla ma la si sminuzza con l’incrocio delle due forche che allo stesso tempo sradicano gli eventuali ciuffi d’erba senza tagliuzzarne le radici che vengono strappate dal terreno rimanendo intrecciate dall’incrocio dei denti delle due forche e poter così essere eliminate del tutto, riuscendo, con il tempo, a ridurre tantissimo, se non eliminare, queste erbe infestanti; inoltre, non dovendo alzare le zolle si lavora senza sforzo per la schiena e per i polsi ma, in posizione eretta, ci muoviamo trascinando la vanga indietro per la prossima ripetizione.

Il terreno ci ringrazia, noi non ci sforziamo e lavoriamo molto più velocemente.

Ergovanga nasce proprio per questo: essere una vanga per orto che lavora il terreno in modo naturale, efficace e rispettoso, riducendo la fatica e migliorando la salute del suolo.

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